LOVE LETTERS. Lettere dal carcere
Un corpo fragile, ma un pensiero potente: Antonio Gramsci seppe radunare attorno a se il cuore del discorso politico europeo del primo 900, incarnando una profonda dissidenza contro ogni tirannia. Ma cosa rimane oggi della sua figura, se la dimensione profondamente umana è stata a lungo rimossa o ignorata? Il punto di partenza per riscoprirla sono le sue Lettere dal Carcere: qui emerge il Gramsci più intimo, quello che vive e sente, oltre al politico e intellettuale. Attraverso di esse scopriamo una trama di affetti e resistenza: fringuelli, lucertole, piante, le voci dei figli, della moglie, della madre. La sua cella si popola di vita. Una dimensione umana che va oltre l’icona e riscalda ancora oggi.
Di Pietro Piva
Una produzione Pelle d’asino / Teatro Rebis
Con Meri Bracalente
Scritture di scena | Pietro Piva e Meri Bracalente
Regia, oggetti di scena, luci | Pietro Piva
Con il sostegno di Teatro Giovani Teatro Pirata, Comune di Jesi, NotteNera


